Sesta Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri

“Sesta Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri”
26 marzo 2015
Discorso Presidente ANMIL

 

Buongiorno a tutti,
Per la mancata presenza alla “Sesta Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri” causa problemi di salute, pubblichiamo la relazione che avrebbe dovute tenere Gianni Baga Presidente ANMIL sede Territoriale di Parma.
“Sarei stato molto lieto di poter intervenire a questa giornata ormai divenuta un appuntamento annuale molto atteso per fare il punto della situazione sulla gestione della salute e della sicurezza nell’edilizia, un settore che occupa un posto significativo – sia da un punto di vista occupazionale che prevenzionistico/infortunistico – nel quadro statistico nazionale e territoriale, come i dati statistici ci mostrano.

Nell’ultimo quinquennio, a fronte di una flessione del 23% circa registrata nell’intero sistema produttivo, nel settore delle Costruzioni il numero degli infortuni si è quasi dimezzato scendendo, a livello nazionale, dagli 83.678 casi del 2009 ai 45.078 del 2013 (-46,1%).
Il calo è risultato più ridotto nella Regione Emilia-Romagna dove gli infortuni sono scesi del 41,9% (da 10.184 a 5.921) e nella provincia di Parma che ha fatto registrare una contrazione del 38,2% (da 1.022 a 632).
Molto sostenuto anche il calo degli infortuni mortali scesi del 44,7% a livello nazionale (dai 226 casi del 2009 a 125 del 2013); la flessione risulta più ridotta e pari a -33,3% in Emilia-Romagna (da 18 a 12). Nella provincia di Parma si registra un andamento sostanzialmente costante con poche unità di morti sul lavoro.
Va detto, tuttavia, che il calo degli infortuni dipende oltre che dal miglioramento degli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche dal calo degli occupati che in questi anni di profonda crisi economica ha colpito particolarmente il settore delle costruzioni.
Ringrazio poi di cuore Federarchitetti per aver voluto, anche quest’anno, l’ANMIL al suo fianco nelle varie città dove contemporaneamente è stato organizzato un simile evento, consolidando l’interesse per l’azione continua che la nostra associazione svolge per i lavoratori e per le loro famiglie, con sempre più puntuale attenzione alle esigenze e alle specificità dei singoli settori produttivi, tra cui appunto l’edilizia.

Invero l’ANMIL con i suoi 400.000 iscritti, da oltre 70 anni sollecita presso le istituzioni attenzione e tutela per i lavoratori che hanno subito un infortunio sul lavoro o contratto una malattia professionale, e verso le famiglie dei caduti del lavoro e nel perseguire questo obiettivo non ha mai voluto limitarsi a tutelare solo i suoi Soci e ad erogare servizi relativi all’assistenza dei lavoratori e delle loro famiglie ad incidente avvenuto.

Oltre alle attività assistenziali l’Associazione promuove iniziative tese a migliorare la legislazione in materia di infortuni sul lavoro e di reinserimento lavorativo offrendo alla categoria numerosi servizi di sostegno personalizzati e dedica particolare impegno alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi sul posto di lavoro realizzando importanti progetti finalizzati a sviluppare campagne di informazione o percorsi di formazione rivolti soprattutto alle nuove generazioni anche grazie alla collaborazione di partner autorevoli come il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Dipartimento per le Pari opportunità e l’INAIL.

In questo contesto, negli ultimi anni, abbiamo dedicato una particolare attenzione alla attuazione del Testo Unico di Salute e Sicurezza sul lavoro. Questo lo abbiamo fatto e continuiamo a fare attraverso i nostri servizi e le iniziative di studio, di ricerca scientifica, di proposta normativa e di dialogo istituzionale, ma anche con campagne culturali di più ampio respiro, portando in giro per l’Italia, specie nelle scuole, la testimonianza degli infortunati e invalidi del lavoro che sono per noi un patrimonio di “vissuto personale” che può contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza fin dai primi anni di scuola.

Sempre sull’attuazione del Testo Unico Sicurezza – e sul suo necessario completamento – stiamo dialogando molto costruttivamente con la Commissione infortuni e malattie professionali del Senato alla cui Presidente, la Senatrice Fabbri, va un nostro ringraziamento per averci ascoltato in audizione lo scorso novembre.

Infatti, proprio in quell’occasione abbiamo sottolineato l’importanza di riprendere i lavori per l’attuazione del sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, disciplinata dall’art. 27 del d.lgs. n. 81/2008 che, come noto, avrebbe dovuto avere una specifica applicazione al campo dell’edilizia con la cosiddetta “patente a punti”.

Abbiamo altresì evidenziato la ricaduta molto positiva che la riforma delle attività ispettive, pure ipotizzata dal recente Jobs Act, potrebbe avere sui comparti ad alto rischio.

Abbiamo inoltre sottolineato la necessità di una nuova impostazione delle attività di formazione. Da questo punto di vista stiamo lavorando da più di un anno con gli esperti, i soci e i volontari delle nostre 106 sezioni territoriali, a dei progetti sperimentali volti alla integrazione dei percorsi di formazione standard, con la testimonianza diretta nelle aziende di persone infortunate e invalide del lavoro, specie in settori ad alto rischio e con mansioni più pericolose.

Stiamo così individuando insieme alle aziende i processi organizzativi più vulnerabili e le modalità di accadimento degli infortuni o degli infortuni mancati più ricorrenti, per rafforzare la formazione specifica proprio su quei punti. Proprio da ultimo abbiamo costruito un percorso formativo tutto nostro per la formazione dei lavoratori in sospensione e in quota.

Tutto questo ci sta dando grande soddisfazione, perché sappiamo che è il frutto di una azione mirata e sinergica tra i vari attori interessati.

Proprio questa sinergia, infatti, è fondamentale per sviluppare, oltre alle buone norme, le buone pratiche operative e concrete per la tutela della sicurezza nei settori più rischiosi.”

Grazie per l’attenzione,

ANMIL Sede Territoriale di Parma